Chi ha detto che l’amico a quattro zampe non può essere il protagonista delle nozze? Mia Sposa Magazine, per il numero di Aprile attualmente in edicola, ha intervistato l’esperta, Marina Ganci, dog sitter napoletana, founder di Dog’s life.

Una tendenza, il wedding dogsetting, che partita dalle star di Hollywood, si è largamente diffusa ai meno famosi.  “La cultura cinofila – dice Marina – sta prendendo sempre più spazio e i cani, ormai, sono parte integrante della famiglia. Questa concezione mi ha spinta a far diventare il mio amore per gli animali una professione. Un cane ha esigenze, sentimenti e diritti proprio come gli uomini, non è semplicemente un bene di lusso da umanizzare e strumentalizzare”.

Un lavoro che per Marina è iniziato nel 2012. Ma di cosa si occupa nello specifico una wedding dogsitter?
Il ruolo principale è quello di accudire e gestire il peloso in modo corretto, rispettando le sue abitudini ed esigenze, in modo che possa partecipare all’evento senza stress. Inoltre, il cane è spesso motivo di apprensione o distrazione per i proprietari durante i preparativi e lo svolgimento della cerimonia. In sostanza,  il mio compito è permettergli di godere della sua compagnia anche nel giorno del proprio matrimonio sgravandoli dall’impegno di accudire il proprio cucciolo.

Un impegno non sempre facile da svolgere ed organizzare…
Se un cane non è abituato alla folla per far sì che diventi collaborativo e partecipi al meglio alle nozze, permettendo a tutti di godere della sua compagnia, di essere manipolato (termine tecnico per indicare le comuni carezze) o fare delle foto, è necessario saper leggere il linguaggio del suo corpo, provvedendo a fargli scaricare le eventuali tensioni. È  possibile rimediare ai picchi di stress utilizzando tecniche di rilassamento particolari. D’altronde, quel giorno, gli occhi, gli abbracci e le carezze saranno tutte per il Fido, che sarà pronto a lasciarsi immortalare a colpi di flash.

E i costi?
A determinare il costo del servizio non è tanto la razza del cane, quanto la tipologia di pacchetto scelto e i tempi di prestazione. Se la giornata degli sposi comincia alle sette del mattino e termina alle dieci di sera, parliamo di 12-18 ore di lavoro. È necessario incontrare il cane con il maggiore anticipo possibile, creando la tempistica utile per fare qualche esercizio di addestramento di base che renda così l’amico a quattro zampe più collaborativo. Inoltre, insieme ad un team composto da sarti, fiorai ed orafi, studio le soluzioni idonee per rendere il cane elegante ma non impacciato. Infine,  mi occupo della toelettatura per sveltire i tempi dei preparativi e del servizio taxi dog per evitare inconvenienti con gli abiti degli ospiti.

Qual è la richiesta più comune delle spose?
Far portare le fedi al proprio cane, un’esperienza possibile a condizione che non sia motivo di disagio per nessuno: il cucciolo deve fare esercizi di attenzione e richiamo prima di poter attraversare la navata. Per i cani non è semplice passare accanto a persone più alte di lui, che lo fissano per tutto il percorso. Si sente minacciato, ma con le giuste tecniche ci si può lavorare.

(L’articolo continua in edicola, Mia Sposa Magazine numero di aprile 2016)

 

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