Il ruolo della damigella, che nel corso del tempo si è allontanato completamente dalla quello iniziale, oggi è stravolto e cambia da paese a paese. Come a dire, paese che vai damigella che trovi.

Cosa vogliono le spose? Prevalentemente damigelle adulte, o bridesmaids, un’usanza di origine anglosassone diffusa sempre più anche nel nostro paese, dove, nonostante l’aspetto tradizionale delle nozze, la sposa sceglie di andare all’altare sottobraccio al papà, ma in compagnia anche delle più care amiche.

Una coreografia che va studiata nei minimi particolari. La damigelle, in numero non maggiore di otto (il massimo è dodici, ma solo se si tratta di matrimoni principeschi e formali), attraversano la navata centrale della chiesa, ognuna con un proprio compito e alla fine del percorso si posizionano nei primi banchi, alle spalle dei testimoni. Ciascuna assolve funzionalità pratiche nel corso della cerimonia di nozze: una si preoccupa di portare le fedi, un’altra di aggiustare il velo della sposa, altre distribuiscono i cestini col riso e i confetti alla fine della celebrazione. Insomma, ad ognuna il proprio compito.

Al contrario, metter d’accordo le damigelle nella scelta dell’abito non è una missione semplice. Il galateo vorrebbe che ad occuparsi del loro vestito fosse la sposa, sia per quanto attiene alla parte economica che per la scelta finale del modello. Assolutamente vietato il bianco, le damigelle dovrebbero preferire un vestito che richiami la tipologia di matrimonio e l’abito della sposa, nelle tonalità pastello e dalle linee morbide e semplici per rendere agevole i movimenti. Un accessorio, come un bracciale di fiori, comune e uguale per tutte poi, le renderebbe facilmente riconoscibili.

Differente è il caso della sposa che sceglie di far anticipare il suo ingresso dalla flower girl e dal paggetto, deputando questi “responsabili” delle fedi (lui) e del bouquet (lei). Un costume tipicamente italiano che affida un doppio significato alla sposina infante, simbolo di buona fortuna e fertilità per la coppia. In questo caso la damigella, una fanciulla normalmente non più grande di dodici anni legata alla sposa, sarà anche la rappresentazione della purezza della futura moglie.

(L’articolo è tratto da “Coreografie” da Mia Sposa Magazine, Aprile 2016).

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